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Collettivo Artistico Multidisciplinare





"For rent" (proviamo a viverci più addosso) di Stone

Come posso smettere di cercarti
con gli occhi e col pensiero
se la tua aria è linfa
e i tuoi seni regalano oleandri
fioriti come la primavera attesa
e poi svanita senza lasciare
nemmeno la scia di un nuovo amore?

Ci sono pensieri che scuotono
anche le domeniche di sole
con il frastuono che procurano.
Ci sono attimi in cui uno schiocco di dita
ti sembra il segnale che aspettavi da tempo.
Ci sono nuvole però
anche nelle menti più fulgide
e distrazioni in cui caschiamo un pò tutti.

Abbiamo lasciato il tempo a chi
non sa che farsene.
E sono lì a lamentarsi
dei troppi impegni programmati,
della serialità degli omicidi alla TV,
della mancata messa in onda
della loro bella faccia da schiaffi.

E' un peccato non poter gridare
la propria diversità.
E' assurdo che non ti accorga
della tua unicità.
E se non lo avessi messo
per iscritto me ne sarei scordato.
E menomale, dico io,
che c'è il rimedio
anche contro gli asteroidi
in possibile rotta di collisione
con quel che abbiamo risparmiato
del pianeta preso in affitto.

6 Commenti:

  1. oh, sempre adorabile.

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  2. bella... bel finale soprattutto (le ultime 6 righe, o versi.. le ultime 29 parole comunque)

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  3. i miei omaggi, sempre bello poterti legere

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  4. è stato crederci unici l'errore della vita.

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  5. è stato crederci unici l'errore dei poeti. Con shajar si lavora questi giorni a pensare come andare contro l'unicità del poeta.

    Sono in vacanze fino ai primi settembre. appena rientri a parigi metto su facebook il progetto che avevamo in mente ;)

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