Ciò che si perde non ha valore.
Parliamo di instabilità
di incoerenza
di irrealtà.
Ci convinciamo
NOI
nati volti a morire
e rinascere per alcuni.
NOI
crediamo che ciò
che non dura per sempre
non sia mai esistito
o non sia quello che abbiamo
sentito, odorato, toccato
anche solo percepito come eterno.
NOI
allora sarebbe
come non aver vissuto?
E' solo la paura che ci frena.
Una patina
per alcuni uno steccato di legno
per altri una sottile membrana trasparente
(e io dico, peggio ancora!)
che accettiamo
pur di non guardarci negli occhi
pur di non dirci che non riusciamo a trovarne il senso
ed in quel preciso istante
insensato e precario
sentirci leggeri
e non chiedere altro che questo.

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